Conciliazione
La Camera di Commercio di Benevento in ossequio a quanto previsto dalla L.580/93 ha istituito la Camera di Conciliazione per offrire alle imprese ed ai consumatori strumenti alternativi per la risoluzione delle controversie.
Che cos’è la conciliazione
La conciliazione e uno strumento di risoluzione non contenziosa delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori, basata su una procedura volontaria e riservata, nella quale un soggetto neutrale aiuta le parti a raggiungere un accordo.
La conciliazione non è un processo e non finisce con una decisione che dica chi ha torto e chi ha ragione. E’ semplicemente un percorso con il quale le parti, opportunamente aiutate, costruiscono in modo attivo l’accordo.
Per quali tipologie di controversie
Controversie inerenti i contratti di sub-fornitura (art.10, L.192/98).
Controversie inerenti i diritti del consumatore (L.281/98).
Qualsiasi altro tipo di controversia non deferita alla competenza di altri uffici di conciliazione.
Qual è lo scopo
Guidare le parti verso il raggiungimento di un accordo che soddisfi entrambe.
Individuare soluzioni alla controversia che possono andare anche al di là sia delle posizioni espresse sia dell’oggetto del contendere, a cui le parti potrebbero non giungere senza l’ausilio di un conciliatore.
Il ruolo del Conciliatore
Il conciliatore non decide sul conflitto ma aiuta le parti a trovare una soluzione positiva per entrambe attraverso un’attività di mediazione; il suo compito è quello di far comunicare le parti e di far emergere i loro veri interessi spesso non percepiti.
In sostanza il conciliatore:
Aiuta le parti a spiegare meglio i loro problemi.
Fa dialogare le parti tra loro, creando un clima di maggiore fiducia.
Incoraggia a sviluppare nuovi punti di vista.
Avvicina le posizioni e gli interessi delle parti.
Non impone decisioni ma aiuta le parti a trovare l’accordo.
Il conciliatore risponde a determinati requisiti:
- è indipendente e imparziale
- è esperto
- è neutrale
- è riservato
- è competente
I Vantaggi
Un consumatore che si rivolge al giudice, in qualsiasi modo vada a concludersi il processo, difficilmente conserverà con l’impresa un rapporto di fiducia e, ove possibile, si rivolgerà ad altre imprese. Inoltre è altamente probabile, soprattutto in una realtà commerciale non estesa, quale quella locale, che il consumatore diffonderà la propria opinione presso altri potenziali clienti con una evidente pubblicità negativa e perdita di affari per l’impresa coinvolta (anche nella migliore delle ipotesi, cioè ove essa prevalga in sede giurisdizionale, questa conseguenza non sarà evitabile).
Lo spirito della conciliazione è invece quello di risolvere la controversia mantenendo saldo il rapporto di fiducia che lega il consumatore all’impresa anzi, ove possibile, migliorandolo.
Proprio per tale motivo ad essa può ricorrersi anche per risolvere piccole questioni che in ogni caso non si porterebbero all’attenzione di un giudice.

