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Certificato di origine

Normativa di riferimento
Reg. C.E. 2913/92 del 12.10.1992 (G.U.C.E. L302 del 19.10.1992) – Reg. C.E. 2454/93 DEL 2.07,1993 (G.U.C.E. L253 del 11.10.93) – Circolare M.I.C.A. n. 3362/c del 20.02.1995.

Cosa sono i certificati di origine
I certificati di origine sono documenti che attestano l'origine della merce esportata ai fini di una corretta applicazione dei dazi da parte delle Autorità doganali straniere.
Essi sono rilasciati dalle Camere di Commercio competenti per territorio ed accompagnano le merci esportate definitivamente.
La Camera tiene un Registro di carico e scarico sul quale sono annotati i numeri di serie dei certificati ceduti ed i nomi degli operatori che li hanno ritirati.
I certificati sono compilati dall’operatore e riconsegnati all’ufficio estero della Camera per l’emissione.
L’ufficio provvede ad attribuire ad ogni certificato un numero progressivo di protocollo dopo aver verificato la correttezza della compilazione e la corrispondenza dei dati a quelli risultanti dalla fattura di vendita all’estero che deve sempre essere allegata in copia.
Qualora la merce venga esportata da una ditta commerciale, la medesima deve esibire la fattura di acquisto in originale del produttore.
Se la merce non è di origine comunitaria, ma di un Paese terzo, la Camera di Commercio dovrà acquisire il certificato di origine od altra documentazione che giustifichi l’origine.

Compilazione
Per una corretta compilazione dei formulari, gli utenti possono avvalersi delle istruzioni per il rilascio del certificato di origine in distribuzione presso l’Ufficio Estero della Camera di Commercio o scaricare l’allegato: Istruzioni Certificati Origine.

Costi e tempi
Diritti di segreteria per certificati di origine:
ogni originale/copia €. 5,00 da versare all’Ufficio Estero della Camera di Commercio.
Con DPCM 26 maggio 2000 sono state trasferite alle Camere di Commercio, a decorrere dall’1/9/2000, varie competenze degli uffici provinciali dell’industria, del commercio e dell’artigianato; tra queste il c.d. visto UPICA: è un visto supplementare richiesto dai Consolati di alcuni Paesi (prevalentemente arabi) che sinora veniva apposto dall’UPICA; si tratta, in sostanza della competenza a legalizzare le firme sugli atti e documenti da valere all’estero avanti ad autorità estere.
Diritti di segreteria per legalizzazione di firma (ex visto UPICA):
ogni originale/copia €. 3,00 da versare alla Camera di Commercio.
Il documento emesso può essere ritirato dall’operatore di consueto entro la stessa giornata.
 

Data di aggiornamento: 24/04/2013 14:57