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Reintrodotta la mediazione obbligatoria

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Il Governo rilancia e raddoppia sul fronte della mediazione civile. Da un lato, il decreto “del fare” (dl 69/2013) ripristina la mediazione come condizione di procedibilità per molte cause civili, con la sola esclusione di quelle derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti. Dall’altro potenzia la mediazione nel processo dando al Giudice la possibilità di imporre alle parti il tentativo di conciliazione davanti a un mediatore e prevedendo che sia lo stesso magistrato, alla fine dell’istruttoria, a formulare una propria proposta di accordo.

L’obiettivo è di fare in modo che le parti tentino di mettersi d’accordo, prima di iniziare un processo.

Le novità inserite nel c.d. 'decreto del fare' che riguardano la mediazione possono schematizzarsi in 8 punti chiave:

  1. esclusione delle liti sulla responsabilità per danno derivante dalla circolazione di veicoli. Le  altre materie sono confermate. Nella materia condominiale la medizione era già stata reintrodotta  dal Codice del Condominio con il nuovo articolo 71 quater della Disp. Att. C.C.);
  2. introduzione della mediazione prescritta dal giudice, anche in casi di non obbligatorietà e sempre nell’area generale dei diritti disponibili;
  3. integrale gratuità della mediazione per i soggetti non abbienti che, nella corrispondente controversia giudiziaria, avrebbero avuto diritto all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato;
  4. previsione di un incontro preliminare, per verificare se sussistano effettivi spazi per procedere alla mediazione;
  5. forfettizzazione e abbattimento dei costi della mediazione, in particolare di quella obbligatoria, attraverso la previsione di un importo contenuto, comprensivo delle spese di avvio, per l’incontro preliminare;
  6. limite temporale della durata della mediazione in 3 mesi, anziché di 4, decorsi i quali il processo può essere iniziato o proseguito;
  7. previsione della necessità che, per divenire titolo esecutivo e per l’iscrizione d’ipoteca giudiziale, l’accordo concluso con il mediatore deve essere non solo omologato dal giudice, ma anche sottoscritto dagli avvocati che assistono le parti;
  8. riconoscimento di diritto della qualifica di mediatori agli avvocati che esercitano la professione.
Data di aggiornamento: 12/07/2013 15:08

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